Laboratori didattici innovativi
Tipologia A – Laboratori di Matematica, Fisica e Scienze

Tutti i i progetti contengono un file  in formato  Excel per personalizzarlo secondo le proprie esigenze. 

Tali interventi sono finalizzati a promuovere lo sviluppo generalizzato di competenze scientifiche e tecniche, considerate un fattore essenziale per la politica occupazionale in Europa, e a rafforzare e aggiornare le competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche che costituiscono elementi centrali per lo sviluppo, per la ricerca e per la creazione di posti di lavoro qualificati, nonché per la costruzione di una base economica e sociale competitiva.

Allestimenti e dotazioni di base: indicazioni generali per nuove realizzazioni

Per allestire spazi per le pratiche sperimentali e per garantire una dotazione di base per i laboratori scientifici, occorre orientarsi prevalentemente verso la scelta di apparecchiature “specialistiche” e di attrezzature laboratoriali che permettano anche l’organizzazione di attività che coinvolgano l’intera classe in lavori di gruppo

Una possibile indicazione di tipologie di dotazioni di base può essere la seguente, ma è solo sulla base della programmazione di istituto dei docenti di area che simili elenchi possono venir compilati in modo esaustivo

  • Software di acquisizione e visualizzazione realizzato allo scopo di acquisire dati e visualizzare i risultati deve essere ritenuto un elemento fondamentale per un adeguato utilizzo delle attrezzature;
  • Piattaforme per la realizzazione di esperimenti nel campo dell’elettricità, dell’elettronica di base, della termodinamica, della biologia, della chimica, della telefonia mobile, ecc.. Al fine di ottimizzare le risorse, occorre orientarsi verso soluzioni che prevedano una base comune alle differenti materie scientifiche e una serie di kit specifici che si interfaccino alla piattaforma di base attraverso opportune schede di acquisizione;
  • Sistemi per lo studio delle macchine semplici, quali piano inclinato, sistemi di leve, pulegge, paranchi, ecc;
  • Kit per l’esecuzione di esperienze di elettromagnetismo ed elettricità di base;
  • Kit per lo studio delle energie rinnovabili che permettano di correlare la teoria con l’uso pratico delle attrezzature. I kit devono coprire tutti i più diffusi sistemi di generazione di energia da fonti rinnovabili, quali: l’energia solare fotovoltaica, l’energia solare termica, l’energia eolica, l’energia prodotta con celle di combustibile a idrogeno e i sistemi di produzione di biocarburante;
  • Sistemi basati sull’uso di semplici schede elettroniche di piccole dimensioni con un microcontrollore e circuiteria di contorno, utili per scopi didattici, allo scopo di realizzare in maniera semplice piccoli dispositivi, come controllori di luci, di velocità per piccoli motori e di altri sensori/attuatori. Le schede devono essere fornite di un semplice ambiente di sviluppo integrato per permetterne una programmazione di base;
  • Lo studio della robotica potrà essere integrato con l’utilizzo di semplici manipolatori a due assi e altri componenti quali, ad esempio, piccoli nastri trasportatori, per la realizzazione di semplici sequenze di lavoro;
  • Sistemi che consentano di apprendere i rudimenti delle reti di comunicazione, quali, ad esempio, i sistemi per l’apprendimento dei principi, degli standard e dei dispositivi normalmente utilizzati;
  • Sistemi che permettano la realizzazione con stampanti 3D di componenti del sistema stesso da sostituire a quelli esistenti per compararne l’efficienza, ad esempio, nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili

Allestimenti e dotazioni di base: indicazioni di integrazione per laboratori esistenti

Oltre alle indicazioni elencate sopra, anche nella scelta delle attrezzature vanno tenuti presenti alcuni criteri che è opportuno seguire. Tra questi si ricordano:

  • Integrare con i nuovi acquisti le dotazioni già presenti negli istituti. Va comunque previsto un piano di strutturazione delle dotazioni di laboratorio modulare e integrabile;
  • Preferire, ove possibile, l’acquisto di apparecchiature con campi di applicabilità flessibile onde evitare che la strumentazione sia usata pochissime volte nell’arco dell’anno o, peggio, che resti inutilizzata ove mutino gli interessi di docenti e allievi per il particolare ambito di fenomeni;
  • Orientare la scelta, per quanto riguarda la strumentazione specifica per eventuali approfondimenti, verso dotazioni che siano adeguate all’intervento didattico programmato, ma che siano comunque congruenti col criterio ricordato prima.
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